La strada

La strada

Dopo avere rimandato troppo lo scatto in casa, mi sono forzata ad uscire per una breve passeggiata per le vie di Milano alla ricerca della foto di oggi.

Dopo aver letto il post di Giorgio Fochesato sull’iPhonePhotografy, continuo a domandarmi quanto la qualità e la piacevolezza di una foto sia influenzata dal formato. Il formato quadrato, che mi ha sempre ricordato le vecchie Polaroid, è incredibilmente efficace sull’iPhone, mentre sullo schermo di un tablet o di un PC sembra molto meno interessante. Mi piacerebbe provare ad utilizzare formati diversi e vedere “di nascosto l’effetto che fa…”

Raggi e ombre

Raggi e ombre (1)

Guardare nell’archivio alla ricerca di foto, è un’attività che aumenta il mio senso critico e allo stesso tempo riscoprire idee e pensieri rinchiusi magari in una semplice foto magari non perfetta.

Ho riletto di recente alcuni miei pensieri trovati in fondo a cassetti dimenticati, le foto riescono a essere per me ancora più evocative e allo stesso tempo lasciano spazio a nuove interpretazioni.

Gli scatti devono ricominciare, senza paure e remore, solo per il gusto di farli. E per ovviare alla scusa che la luce non è più quella giusta, basterebbe solo un semplice cavalletto!

 

E’ ora di ricominciare

Si ricomincia

Ebbene sì, il progetto riparte!

Le regole sono più o meno le stesse:

  • pubblicherò almeno uno scatto al giorno. Uno scatto “fresco di giornata” o un vecchio scatto che non avevo avuto il tempo di pubblicare (il mio piccolo archivio è abbastanza fornito).
  • questa volta non sarà importante la macchina fotografica, in fondo in tasca ho sempre l’iPhone: tanto vale sfruttarlo al meglio.
  • ogni giorno leggerò qualcosa di inerente la fotografia – cosa assai facile, visto che lo faccio sempre. Periodicamente riporterò qui le letture più interessanti.

Grazie ancora a Tasra Dawson, che anche questa volta mi ha spinto a partire e mi ha ricordato che

“There is no try. Only do or do not.”
(Yoda)

Difficile da sbrogliare

Difficile da sbrogliare (1)

La foto è nata per rispondere al tema “Frustration” del gruppo MacroMondays di Flickr, ma adesso mi sembra perfetta per descrivere la mia situazione: ho praticamente pronte una serie di foto/cose, mi manca solo pochissimo per terminare il tutto (in questo caso, pubblicare il post) e continuo a non farlo,  rimandando di momento in momento. E la mia frustrazione aumenta sempre più!

Prima o poi imparerò che questa non è la strada giusta. 🙂

Lo scatto mi sembra comunque perfetto per i tema e per questa giornata.

Per chi invece avesse voglia di leggere un post interessante e corredato da foto davvero interessanti, consiglio “A Photographer’s Manifesto” un guest post di Sara Lando.

 

Tentando di mettere a fuoco

Tentando di mettere a fuoco

Tra tante idee alcune improvvisamente sembrano diventare più nitide e i particolari inizano a definirsi. Però è difficile riuscire a rimanere concentrati e non perdere tempo nella miriade di cose che richiedono quotidianamente la nostra attenzione.

Altrimenti si rischia di dimenticarsi la macchina fotografica nella borsa e di non tirarla fuori mai. 🙂

Il design dei fiori

Il design dei fiori (1)

Sono stati giorni densi di stimoli e di informazioni, molto stancanti ma che hanno fatto molto bene al mio umore. Se tutte le settimane iniziassero in questo modo sarei sicuramente stanchissima ma piena di grandi idee.

In un momento di pausa con la macchina fotografica in mano, mi sono fatta affascinare da questa rosa bellissima con un piccolo difetto.  Mi stupisce l’essere riuscita a far convivere la creatività con la razionalità del lavoro 🙂

Là in fondo c’è la meta…

Là in fondo c'è la città...

Ma quale strada mi conviene prendere per arrivarci? Quella più trafficata e sicura o forse dovrei cercarne un’altra, tutta mia?

Insomma continuo a farmi domande senza trovare una risposta soddisfacente. Un po’ come questa notte: sono a Barcellona, la città è qui vicina, ma non riuscirò a mettere piede fuori da questo albergo se  non per tornare in aeroporto. E’ una convention bellissima, piena di cose interessantissime, però un po’ mi resterà l’amaro in bocca per non aver potuto vedere nulla.

Ho una vita piena di cose bellissime, eppure vorrei sempre qualcosa di più… però ho deciso che a Barcellona ci tornerò! 🙂

Ci si avvicina alla fine del reality

Il nostro “reality” finirà mercoledì prossimo. Noi l’idea l’abbiamo delineata  e poi la palla passerà in mano al team di sviluppo che si occuperà di tutte quelle cose che io conosco così bene. Mi sembra assai strano non dovermi preoccupare della miriade di dettagli tecnici e tecnologici che iniziano a affollare la testa dello sviluppatore non appena gli viene comunicata l’idea da cui nascerà il programma. Confesso che è stato davvero molto bello potere lasciare correre l’immaginazione e l’inventiva a briglia sciolta almeno per una volta: fare parte del gruppo di “creativi” ha un grande fascino.

Non voglio nascondere che sicuramente il team di sviluppo non avrà vita facile nel realizzare le cose che abbiamo pensato, ma se ci riuscisse, anche solo in parte, avremmo un’app davvero molto utile e un po’ avvenieristica.

Nella foto di apertura che il MiniMe pensato da Filippo Magri. Carino vero?
Ma nella mia mente la voce che alla mattina ti augura buona giornata e ti elenca le cose da fare e le novità del giorno, è quella inconfondibile di Hal9000 e la cosa mi allarma assai. Mai fidarsi troppo delle macchine! 🙂

Ecco qui sotto gli scatti della giornata.

Una serata davvero ben riuscita

Raccntiamo di noi

Anche se le mie lotte con il flash di Apest non hanno portato a grandi risultati, è stata davvero una bellissima serata. Insomma  se manca la luce del sole e si è in penombra con tanta gente io non riesco ad ottenere una foto che mi convinca fino in fondo. 🙁

Mi rendo conto che devo studiare ancora tanto…

Ma per ora ecco alcune immagini della quindicesima Girl Geek Dinner di Milano.