Grattuggiata finemente

Grattuggiata finemenente

Questo lunedì ricomincia la mia avventura con i Macro Mondays, un gruppo su Flickr dove i partecipanti hanno una settimana di tempo per scattare una macro che rispecchi il tema proposto.

Questa settimana il tema era “Spices and Seasonings” e io, dopo averci pensato a lungo, riesco a trovare lo scatto giusto solo all’ultimo momento. A mia discolpa oggi posso dire di essere stata fuori da mattina a sera, ma ieri dove ero? 🙂

Bolle, sobbolle e diventa buono

Bolle e sobbolle

Questo non sta diventando un food blog, ma sul blog di Cavoletto di Bruxelles – Cucina con fotografia, (un giro lo merita) – è comparso un bel contest e, dopo aver ammirato le foto di magnifici stracotti, ieri sera al posto del solito arrosto, ho provato ad inventare. Ne è uscito un piatto nuovo, che è stata anche apprezzato da grandi e piccini.

Qualche scatto ed ecco a voi la ricetta; le dosi precise non le so, sono andata un po’ ad occhio… ma mi perdonerete.

E si mangia!

Il mio nuovo stracotto

  • 500 gr. di carne di maiale (io avevo della coppa)
  • 1 porro grande
  • 2 carote
  • un po’ di brodo
  • 3 cucchiai di latte
  • 3 cucchiai di salsa di pomodoro
  • sale
  • olio evo
  • un po’ di farina

Tagliare a tocchi, infarinarli  e rosolarli  in una casseruola con un po’ di olio. Togliere la carne dalla pentola e aggiungere il porro tagliato a fettine sottili, con la carota, lasciandolo stufare per una decina di minuti a fuoco lento. Aggiungere il sale e il latte e lasciare cuocere finché il latte non è evaporato.

Unire la carne e la salsa di pomodoro, aggiungere un po’ di brodo, coprire con il coperchio la pentola, abbassando la fiamma. Lasciare sobbollire per almeno un paio di ore, mescolando di tanto in tanto ed eventualmente aggiungendo un po’ di brodo.

Con un po’ di insalata e il pane carasau è proprio perfetto.

Una piccola coccola

Riso al latte con Nutella - 5° NutellaDay

La mia cara amica Sara di Ms Adventures in Italy insieme con Michelle di Bleeding Espresso festeggiano oggi il 5° World Nutella Day e io per loro mi tramuto in una food blogger e vi presento la mia ricetta per tirarvi un po’ su quando siete tristi.

Riso e latte con Nutella

Ingredienti:
50gr. di riso
250ml di latte
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero
1/2 cucchiaio di zucchero a velo
Nutella a piacere

Preparazione:
Sciacquare il riso e fare bollire il latte con il pizzico di sale. Aggiungere il riso e fare bollire piano piano per circa mezzora, girando spesso. Quando il riso sarà molto cotto, aggiungere lo zucchero, mescolare con cura e lasciare riposare per qualche minuto, finché tutto il liquido non sarà assorbito. Travasare in una tazza capiente e aggiungere la Nutella!

Le dosi si riferiscono a un dessert per due o a un pasto per una persona golosa!

(La ricetta è una rivisitazione di quella presentata da Due cuori e un fornello ed è buonissima anche con una marmellata un po’ asprigna).

Mi stavo dimenticando del logo dell’iniziativa:

Buon Nutella Day a tutti!

Accartocciarsi

Accattocciarsi

Ma le passioni durano per sempre o ad un certo punto ci annoiano e le abbandoniamo? Quello che amavamo fare 15 anni fa lo facciamo ancora? E i blog che curiamo con tanta passione adesso, dedicandoci tempo e risorse, fra 10 anni ci saranno ancora o rimarranno come scheletri solitari solo dentro la cache di Google?

Un post solo di domande forse non ha senso, ma le risposte per ora non le ho. Nel mio caso in 15 anni le cose sono cambiate tantissimo ma alcune delle mie passioni non sono sparite, si sono forse solo ridimensionate e aspettano fiduciose,  mentre ne sono comparse di nuove che si affiancano a nuove responsabilità. Alcune però sono accartocciate e avvizzite come foglie d’autunno.

Dati scatto: Canon EOS 450D e Canon EF 50mm-1.4 – 1/50 sec con f/4.0 e ISO 200 – elaborata con Aperture.

Pungente come non mai

Pungente come non mai

Qualche vola si fanno delle cose di cui non si è molto fieri, oppure si scopre dentro di sè una vena pungente di cui non si conosceva l’esistenza.

E poi ci sono questi peperoncini, un po’ troppo piccanti per essere mangiati eppure così belli da vedere.

Dati scatto: Canon EOS 450D e Canon EF 50m 1,4  – 1/40 sec con f/3,5 e ISO 200 – elaborata con Aperture.

Solitario tra i sui simili

Solitario tra gli uguali

Il carciofo più bello della bancarella svettava tra gli altri, con una piccola goccia d’acqua su di una foglia. Chissa se poi oltre che bello, era davvero buono.

Dati scatto: Canon EOS 450D e Canon EF 35-135mm (62mm)  – 1/60 sec con f/5 e ISO 400 (priorità di diaframmi AE) – elaborata con Aperture e Photoshop

Un po’ acerbi…

Cuori di bue (1)

Continua la serie delle foto delle bancarelle del mercato di via San Marco a Milano.

Dati scatto: Canon EOS 450D e Canon EF 35-135mm (76mm)  – 1/100 sec con f/5 e ISO 400 (priorità di diaframmi) – elaborata con Aperture

Sole autunnale

ghiande

Per me fotografare non è solo scattare il tasto della macchina fotografica, ma è pensare la foto, scattare e rielaborare il tutto al computer. Però cambiare gli strumenti su cui si sta lavorando, si traduce sempre in qualche passo indietro e a dovere imparare di nuovo delle cose che si davano per scontate.

Oggi ho imparato che se da Aperture esporto come TIFF e poi riapro in Photoshp perdo tutti i dati EXIF della foto. Devo trovare una strada alternativa. Ma voi come fate?

Dati scatto: Canon EOS 450D e Canon EF 18-55mm (lunghezza focale 55mm) – 1/80 sec con f. 8mm e ISO 100 (manuale con messa a fuoco manuale) – elaborata con Aperture e Photoshop Elements

Piaceri

piaceri

Per festeggiare il ritrovato tempo per la fotografia, perché la vita senza passioni e amici è decisamente molto più triste.

Dati scatto: Canon EOS 450D e Canon EF 18-55mm (lunghezza focale 34mm) – 1/125 sec con f. 4,5mm e ISO 800 (manuale con messa a fuoco automatica) – elaborata con Aperture e Photoshop Elements

Come un gioiello

Come un gioiello

Un lungo periodo di foto scattate e non elaborate, problemi tecnici da affrontare e tante altre cose da fare. Ma forse ricordando sempre che “un passo alla volta” deve essere il mio mantra, riprendiamo la pubblicazione.

Le foto sono scattate un po’ di tempo fa (la carta argentata su cui sono posati i pomodori è quella dell’uovo di Pasqua), ma sono state appena rielaborate e mai mostrate prima, quindi è come se fossero nuove.

Per quel che riguarda l’elaborazione delle foto, sto provando Aperture e Photoshop Elements, visto che iPhoto e Gimp in alcuni casi non mi permettevano di ottenere gli effetti cercati. La rielaborazione delle foto per ora è diventata un po’ più macchinosa, ma spero di riuscite ad apprendere velocemente le basi dei due programmi per non passare il tempo alla ricerca dei comandi.

Dati scatto: Canon EOS 450D e Canon EF 18-55mm -1/40 sec con f. 55mm e ISO 100 (manuale e messa a fuoco automatica) – elaborata con Aperture.